Il bambino e il naturopata.

 

Di Andrea Zaniboni

Naturopatia

La naturopatia è la cura della vita tramite metodi tradizionali e il più possibile rispettosi della costituzione naturale (anche fenotipica) dell’essere vivente, nelle diverse età e periodi del suo esistere, da nascita a morte.

Quella naturopatia, se desideriamo entrare nella logica delle classificazioni di genere, che promuove ed esalta la salute dell’essere umano in età pediatrica, non si discosta operativamente da quella dell’adulto, se non per via di quella attenzione in più dovuta alla mancanza, soprattutto per i bambini molto piccoli, di una comunicazione verbale.

In una visione naturale (naturopatica?) della vita un bambino non può essere osservato e considerato separatamente dal contesto materno di affetto e nutrimento. Per capire ciò basta pensare che Il primo atto concreto di benessere per il bambino è l’abbraccio e la poppata al seno della mamma. È li che avviene il primo vero e proprio atto naturopatico che segna la salute psicofisica, non solo di un individuo, ma della stessa coppia madre figlio.

In realtà prima ancora della poppata al seno dovremmo pensare a tutta una serie di attenzioni pre-parto, che molto possono incidere sulla salute della persona futura, ma anche tralasciando il tempo va dal concepimento alla nascita, è forse doveroso portare attenzione all’evento che è vero termine e inizio di due cicli vitali. Oso chiamare questo evento, pur sempre soffocante e traumatico, il battesimo del microbiota materno. Nel momento della nascita, il passaggio stesso attraverso il canale vaginale e il contatto diretto con l’apparato genito-urinario materno, porta al bambino una vasta quantità di batteri, che fin da subito andranno a formare quel delicatissimo e fondamentale organo microbiotico che si trova dentro ognuno di noi.

Due parole sul microbiota umano.

Il microbiota intestinale è composto da un grande quantitativo di batteri il cui numero è di molto superiore a quello delle cellule che formano il nostro corpo. Oggi sappiamo che ben il 70 % del sistema immunitario risiede nel nostro intestino e buona parte in causa dei successi del nostro intelligence di prevenzione e cura naturale delle malattie, è dovuto proprio al benessere del microbiota intestinale.

Perciò è fondamentale curare la salute nei nostri batteri, che già al momento della nascita cominciano a popolarci e che ci accompagnano fino al termine della nostra vita.

L’intestino di un bambino è sterile fino al momento della venuta al mondo e il suo microbiota neonatale è determinato prima di tutto dalla mamma e dal tipo di nascita1. I bambini che nascono con metodo naturale infatti hanno da subito una formazione di lactobacilli che i bambini nati con cesario non presentano.

Anche l’allattamento al seno fornisce una quantità di microbioti di qualità sensibilmente superiore rispetto all’allattamento artificiale. Trovo giusto anche rammentare l’importanza del tipo di latte utilizzato, non tanto in caso di allattamento artificiale, la cui scelta deve essere sempre concordata col pediatra, ma nel caso si decida di proseguire nell’utilizzo del latte come alimento dopo lo svezzamento. Il latte bovino infatti contiene una quantità molto inferiore, rispetto al latte materno, di oligosaccaridi che stimolano la crescita di Bifidobacterium. In più il latte di mucca intero contiene una dose abnorme di grassi e proteine, tanto salutari per il vitellino, ma meno per il bimbo.

Insomma, dobbiamo renderci conto che le conseguenze di una alterazione negativa del microbiota intestinale, nel tempo può dare origine ad una serie di distonie organiche e mentali: ad esempio uno scarso o inefficiente microbiota può portare a mal assorbimento delle vitamine (K e del gruppo B), minerali, elettroliti e folati, provocando i prodromi per anemie, malnutrizione fino a scompensi chimici a livello cellulare e alterazioni neurologiche.

La salute del microbiota, soprattutto nel primo periodo della vita, è quindi determinante e al centro di una corretta igiene dell’alimentazione.

Igiene alimentare nella crescita del bambino

Come è giusto argomentare di qualità e quantità dei cibi, per il mantenimento di una buona salute, è forse ancora più importante farlo in merito a igiene alimentare e dieta: dal greco “Diaita”, modo di vivere.

L’igiene alimentare in naturopatia ha inizio da una corretta intercettazione degli alimenti ad opera dei sensi: basta vedere un alimento o sentirne il rumore per avere subito una risposta attiva da parte dello stomaco e alle volte è sufficiente il pensiero, l’idea. Ad esempio pensiamo ai borborigmi che subito si generano nella pancia, quando si avvicina l’ora di pranzo e un nostro collega comincia a parlarci di quella pasta al sugo così succulenta, che ci attende in mensa o al ristorante.

Anche il bambino presto si abitua a desiderare pappe e bevande che possono soddisfare non solo il suo reale fabbisogno di nutrimento, ma anche i suoi sensi che piano piano si sviluppano.

Perciò l’adulto deve avere molta attenzione a far si che il bambino non abitui i suoi delicatissimi recettori sensoriali a cibi troppo elaborati ed eccessivamente saporiti.

Sappiamo sempre meglio quali e quanti danni arrecano alla nostra salute eccessi di zuccheri, sale, per non parlare degli aromi artificiali. Sempre più le sorti della nostra salute si giocano fin dalla più tenera età e quanti danni hanno fatto quei ciucci intrisi nello zucchero, per dare un apparente e fugace piacere al bimbo, o quei biberon carichi di latte e biscottini che in men che non si dica riempiono il pancino.

La natura però non ha creato né ciucci zuccherati né biberon, ma il seno della mamma, che solo ha la capacità di nutrire bene.

Infatti è da li che dobbiamo trarre il primo insegnamento di igiene alimentare: il cibo va ingerito lentamente e in piccole dosi e poi, con la dentizione, va insegnato a masticare bene ogni boccone, perché è proprio in bocca che si fa la salute dell’individuo. Un vecchio detto da naturopati, che giunge forse dalla saggezza ayurvedica, incita a bere i solidi e masticare i liquidi, portando l’attenzione sui vari aspetti e tempi digestivi di bocca, stomaco e intestino.

È giusto notare però che sempre più spesso i bambini si confrontano, o subiscono, una realtà ricca di stimoli e pubblicità che induce al consumo di cibi raffinati, veloci ed economici bocconi di carne intrisa di salse dolcissime e ricche di grassi saturi.

Ovviamente non sono l’hamburger o la pizza occasionali che danneggiano la salute, ne le merendine che ogni tanto mettiamo negli zainetti dei giovani scolari, purché siano saltuarie e accompagnate da frutta fresca. Ciò che mette a rischio la salute del bambino, come quella dell’adulto, è il perseverare nell’eccesso di alimenti troppo ricchi di nutrienti, che nel tempo vanno a infiammare i delicati tessuti di stomaco e intestino, portando paradossalmente ad una denutrizione di macro e micro nutrienti, fino a livello cellulare.

Sempre più sentiamo parlare di obesità infantile, che di certo non è sinonimo di salute, ma esistono forme di malnutrizione che non necessariamente sono evidenti agli occhi e che invece si manifestano con cambiamenti repentini dell’umore, stati di ansia, eccesso di eccitabilità o al contrario forme depressive.

Perciò la naturopatia si propone di divulgare una cultura dell’igiene alimentare che salvaguardi la salute della persona fin dall’inizio della sua vita e come ci insegnano gli antichi filosofi, da Ippocrate a Plutarco, è preferibile mangiare quando abbiamo fame e a bere quando abbiamo sete e a non essere prigionieri del ventre2; a guardarci da quei cibi che inducono a mangiare e da quelle bevande che fanno bere senza che si abbia sete

La comunicazione

Una bambino è una persona nel fiore della sua intelligenza naturale e spontaneità emotiva. Già nel neonato ha inizio l’impresa della vita adulta e perciò ritengo sia opportuno portare l’attenzione su quelle che sono le motivazioni nell’agire del bambino, che non sono mai motivazioni casuali e hanno sempre origini profonde, che dobbiamo sforzarci di leggere e tradurre, se vogliamo entrare in vero dialogo con lui.

Ascoltare il bambino vuol dire prima di tutto osservarne i comportamenti non verbali, ma che sono di lettura immediata al nostro inconscio. Egli, ad esempio, percepisce molto bene la nostra soglia di attenzione e come per noi adulti può risultare frustrante il sentirci ignorati da un interlocutore, così il bambino capta molto bene un nostro disinteresse alle sue richieste di attenzione. Richieste che possono facilmente esondare nel capriccio, che a volte è per il bambino l’unico modo per avere ascolto.

Il piccolo ha una necessità vitale di essere ascoltato e capito, perché per crescere egli ha a disposizione solo la capacità di insegnarli dell’adulto che ha vicino. Ovviamente l’esperienza del bambino deriva da tutta la realtà che lo circonda, ma è spesso l’adulto il suo mediatore con la realtà e migliore è la capacità dell’adulto di comunicare e più il bambino ha possibilità di apprendere e crescere in salute.

Sappiamo bene che oltre le parole esiste un linguaggio fatto di gesti, movimenti, espressioni del viso, posture, respiri e sospiri, prossemica, colpi di tosse, deglutizioni e altro ancora. Da questa vastità di segnali possiamo ricavare molti indizi riguardo alle necessità ed esigenze del bambino.

Il compito del naturopata è anche quello di saper indirizzare i genitori verso quelle figure professionali che sono più indicate per l’analisi e l’eventuale soluzione di un problema di salute del bambino. A sua volta il naturopata offre la sua assistenza tramite metodi assolutamente non invasivi e anzi, massimamente rispettosi della costituzione naturale della persona.

Il bambino è il naturopata

Il neonato vagisce tutto il giorno senza diventare rauco, così perfetta è l’armonia della sua costituzione. Per tutto il giorno stringe le mani senza fare sforzi, perché partecipa dell’energia primigenia. Per tutto il giorno guarda senza muovere gli occhi, perché per lui il mondo esterno non esiste. Cammina senza sapere dove va e se ne sta tranquillo senza sapere quello che fa. Si piega a tutte le cose e ne segue le fluttuazioni. Ecco le regole per prendersi cura della propria vita.”3

In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.4

Il bambino nei primissimi anni di vita è una perfetta manifestazione dell’essere umano nelle sue doti naturali. É difficile immaginare un momento della nostra vita adulta in cui riusciamo a raggiungere nuovamente quella spontaneità, freschezza emotiva e naturale volitività e voluttà, che nel bambino piccolo sono così eloquenti del suo essere un tutt’uno con il mondo naturale. Per questo il bambino e soprattutto il neonato ha ispirato i grandi saggi del passato e per questo ogni volta che ci fermiamo ad analizzare le movenze e gli atti di un bambino piccolo, dopo un po’ ne restiamo come rapiti ed estasiati.

Paradossalmente nelle cure e attenzioni che diamo ai bambini possiamo imparare straordinarie lezioni di vita, prima fra tutte che non esiste vera salute e benessere nell’isolamento o nell’ottundimento dei sensi.

Il bambino cresce bene nel contatto continuo con i suoi simili, nella relazione tra ricerca e stupore della vita e sviluppa il suo pensiero nel chiedere sempre il perché delle cose, e non dare nulla per scontato; matura nell’osare e andare al di là dei limiti convenzionali, anche se alle volte questi limiti sono messi per preservare la sua vita, ma per un adulto non valgono forse le stesse cose?

Il neonato cresce bene e in fretta con una dieta basata su un mono alimento, il latte materno e quando non si sente bene rifiuta il cibo, perché pur non sapendolo a livello conscio, è il suo corpo che raccoglie le energie che altrimenti disperderebbe nella digestione, per affrontare la distonia in atto al meglio delle sue difese immunitarie.

Da tempo sappiamo che i popoli più longevi si nutrono di pochi e semplici cibi, consumati in uno o due pasti giornalieri e non solo il cibo ma anche una emotività equilibrata e una buona affettività, servono a fare una lunga e sana vita.

Al termine di questo breve articolo desidero inserire una eloquente immagine di quello che da sempre e in tutte le culture è il simbolo più alto della vita psicofisica, un archetipo potente che è l’espressione folgorante dell’esistenza umana.

1Luciano Lozio MICROBIOTA INTESTINAE, Preservare il corretto equilibrio dell’intestino, Ed. Tecniche Nuove, pag. 83

2 Plutarco – Consigli per mantenersi in buona salute, ed. il melangolo, collana Nugae n° 209, pagina 59

3Zhuangzi cap. XIII

4Vangelo di Matteo 18,3