Naturopathy for pets

 

l’importanza della salute dell’intestino

Parola d’ordine: “nutrirsi bene fin da piccoli per sostenere il microbiota intestinale”.

Come per gli esseri umani, infatti, anche per gli animali domestici è fondamentale guardare al benessere, fin dalla nascita, del loro delicato microbiota, che inizia a popolare l’intestino dell’animale fin dai primi momenti di vita dopo la nascita.

Il microbiota intestinale è definito come il “consorzio di tutti i microrganismi viventi” (batteri, funghi, protozoi e virus) all’interno del tratto gastrointestinale (GI). […]Recenti studi hanno rivelato che il tratto gastrointestinale degli animali domestici (ad esempio, cavalli, cani e gatti) è sede di diverse centinaia di generi diversi di batteri e, probabilmente, più di mille filotipi batterici….” (Tratto dal sito: www.mariamayer.it)

I microbi intestinali sono causa diretta e indiretta di molti benefici: aiutano nella scomposizione dei nutrienti, formano la prima difesa contro alcuni tipi di agenti patogeni e aiutano la regolazione del sistema immunitario.

Essendo il microbiota un così importante supporto al metabolismo e al sistema immunitario, risulta chiaro come dalla sua salute dipenda quella dell’intero organismo dell’animale, fin da piccolo.

Per questo è importante far durare il più a lungo possibile l’allattamento, (ovviamente senza forzature) per consentire da un lato il giusto apporto di nutrienti, ma anche per dare tempo al passaggio del microbiota materno, che fonderà le basi di quello del cucciolo e del cane adulto che diventerà. La durata dell’allattamento può essere definita dal cucciolo stesso, che quando vorrà, e di sua iniziativa, comincerà a mangiare sempre più spesso dalla ciotola della madre.

Dopo il consueto periodo di allattamento giunge il momento dello svezzamento, un momento altrettanto importante per la salute dell’animale, da cui dipenderà l’equilibrio non solo della digestione, ma anche delle funzioni del sistema osteo-articolare e del sistema immunitario. Oserei affermare, da naturopata, che un’alimentazione scorretta del cucciolo, o comunque del cane e gatto in giovane età, può portare anche ad uno sviluppo deficitario della psiche. Carenze vitaminiche dovute a deficit del microbiota, possono incidere pesantemente anche sullo sviluppo armonico del sistema nervoso centrale e di conseguenza sulla mente. Non è un caso che oggi, come per gli esseri umani, si senta sempre più parlare di allergie, intolleranze, malattie autoimmuni, causate da permeabilità intestinale, anche in merito a cani e gatti.

Come noi anche loro sono individui con caratteristiche peculiari di tipo organico e psichico. Perciò è fondamentale ricercare un’alimentazione che sia il più possibile rispettosa della loro costituzione naturale (ogni cane ha un suo metabolismo specifico), del tipo di attività che svolgono durante la giornata, dell’età ecc.

Riguardo alla scelta della qualità e quantità degli alimenti quindi è sempre buona cosa il confronto col veterinario, o uno specialista dell’alimentazione, ma è impossibile prescindere dall’osservazione quotidiana, che sola può consentirci di verificare, osservando ad esempio lo stato delle feci dell’animale, la qualità del pelo, il suo umore ecc. Siamo noi, i suoi compagni di vita, le prime sentinelle della sua salute.

Scelte alimentari:

La scelta degli alimenti, in naturopatia, non può che tendere verso quelli naturali e preparati in casa (tipo dieta B.A.R.F. = Biologically Appropriate Raw Food) o al limite mangimi di qualità alta, pari a quella degli alimenti di cui ci nutriamo noi (sempre che noi ci nutriamo in modo sano). Al contrario una alimentazione a base di prodotti naturali, ma scorretti per la peculiare costituzione dell’animale, o dalla bassa biodisponibilità nutritiva e l’utilizzo di mangimi scadenti, può portare alla lunga a pessimo assorbimento intestinale, stati infiammatori e allergici, denutrizione.

Ricordiamo sempre anche del fatto che un eccesso alimentare (troppa pappa), a parte rari casi specifici, è sempre e per tutti, cani, gatti e umani, la scelta più efficace e veloce per giungere a malattie e patologie di ogni tipo.

Buone proteine:

Una efficace prevenzione contro tutte le patologie da ipersensibilità alla carne di origine industriale, è ovviamente non utilizzare prodotti trasformati (farine di carne e alimenti affini le cui proprietà nutritive sono state pesantemente modificate dai trattamenti termochimici).

Un apporto di buone proteine può ad esempio derivare dal pesce crudo (da consumare sempre previo abbattimento termico): le carni del pesce azzurro sono ricche di acidi grassi insaturi (come gli Omega3 e Omega6) le cui proprietà benefiche risultano essere ben note anche per gli esseri umani.

Le uova sono utilissime, anche per mantenere in buono stato il mantello e la cute del cane, e questo proprio per il contenuto di biotina, una sostanza in grado di favorire la crescita e il buono stato del pelo. Come per noi anche per il cane si tratta delle migliori fonti di proteine, ma vanno sempre adoperate prive dell’albume o cotte. L’accorgimento è necessario perché proprio l’albume di uovo crudo contiene una sostanza chiamata avidina che distrugge la biotina (vitamina H).

La nutraceutica:

La nutraceutica, cioè lo studio delle proprietà terapeutiche o preventive degli alimenti, ci aiuta a comprendere sempre meglio come utilizzare l’alimentazione, per garantire una buona salute e funzionalità dell’organismo dell’animale.

Ma perchè fare ricorso a mangimi e integratori, frutto degli studi di nutraceutica, per nutrire animali che da sempre sanno nutrirsi secondo la loro natura? Per il semplice fatto che oggi molti animali, vivendo a stretto contatto con noi, finiscono con l’assumere, sia passivamente sia attivamente, gli stessi inquinanti introdotti attraverso l’aria che respiriamo, i detergenti che usiamo per il lavaggio dei nostri abiti e dell’ambiente domestico, i gas e le radiazioni elettromagnetiche che invadono l’habitat e ovviamente il cibo sofisticato e pesantemente trasformato di cui ci nutriamo, che è tossico sia per noi, ma soprattutto per gli animali.

Detto questo è evidente che gli animali che ancora vivono allo stato brado non hanno necessità degli aiuti della nutraceutica, almeno fino a quando il loro ambiente naturale non viene alterato e corrotto dall’inquinamento umano.

Piante buone per gli animali:

La fitoterapia può essere molto rilevante nel miglioramento della salute dell’animale, proprio come lo è per noi.

Alcune piante possono ad esempio stimolare il sistema immunitario nella risposta a una infiammazione o intossicazione da sostanze ingerite o inalate. L’importante è poter dosare i principi attivi delle piante, non solo per fermare un sintomo, ma per accendere nell’organismo dell’animale il naturale processo di guarigione.

Altre piante sono in grado di ridurre l’azione ossidante dei radicali liberi a danno dei delicatissimi organelli che formano l’organismo cellulare. Non dimentichiamo mai che animali e piante sono composti da miliardi di piccoli organismi a loro volta complessi, dal cui stato di salute dipende direttamente quello dell’essere vivente animale o vegetale che sia.

Esempi di piante benefiche:

Il Tiglio, dalle proprietà sedative e antispasmodiche, è utile per calmare il cane in stato di agitazione per un dolore. Il fitocomplesso è costituito principalmente da flavonoidi, in particolare rutina, altri polifenoli e tannini.

Anche la Valeriana ha azione spasmolitica, calmante e sedativa come la Malva, la quale possiede anche qualità di vasoprotezzione ed è utile nelle mucose irritate.

La Melaleuca è un antifungino e germicida. lenisce le infezioni cutanee e combatte funghi e germi.

La Rosa Canina aiuta il sistema cardiovascolare e la circolazione sanguigna, è depurativa, blandamente diuretica e lassativa, e agisce come emolliente sulle mucose intestinali.

L’Origano ha una azione antisettica e antifermentativa, è un buon antiparassitario contro i parassiti interni. Nell’origano è contenuto il carvacrolo (È la sostanza che conferisce all’origano il suo odore caratteristico) , principio attivo con azioni antibiotiche.

Le mucillagini dello Psillio, dal potere idrofilo,appena entrano in contatto con l’acqua, formano un gel voluminoso. Questo gel, in casi di stitichezza o necessità di una evacuazione, facilita l’uscita delle feci. Se invece le mucillagini sono private d’acqua, assolvono la funzione contraria, togliendo i liquidi in eccesso, perciò cono indicate anche in stato di diarrea.

La curcuma è immunostimolante, ha una forte azione antiossidante e battericida, epatoprotettiva e utile in caso di calcolosi biliare e infiammazione della cistifellea.

L’Uva Ursina svolge una attività diuretica, i suoi principi attivi aumentano considerevolmente la diuresi, soprattutto nelle calcolosi e in casi di insufficienza renale. Ha una azione disinfettante e antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e del dolore durante infiammazioni e infezioni delle vie urinarie.

la Lespedeza aiuta nei casi di insufficienza renale. Nelle nefropatie favorisce l’espulsione di urea e cloruri, purificando e proteggendo il sistema urinario.

Il Tarassaco è anch’esso diuretico, depurativo del fegato, aumenta la secrezione delle ghiandole sudoripare e delle ghiandole sebacee contribuendo alla pulizia della pelle.

la Bardana li difende dal prurito, svolge un’azione purificante della cute. La pelle inseme ai polmoni, reni, fegato e intestino, è uno degli organi emuntori dell’organismo animale e la Bardana aiuta ad eliminare gli elementi di rifiuto grazie alla escrezione aerea del derma.

I vegetali appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, asparago, aglio, cipolla, porro, scalogno, erba cipollina , ma anche il cacao, sono proibite per gli animali.