naturopatia

 

Col termine Naturopatia viene indicato un amplio contenitore e veicolo di conoscenze e pratiche curative, che hanno origine dalle tradizioni antiche e recenti di tutto il mondo.

Solitamente nelle scuole e nei corsi che insegnano metodi nautoropatici si sente parlare di Medicina tradizionale cinese, Ayurveda, iridologia, magnetoterapia, spagiria, chinesiologia e tante altre cose. Il naturopata ha a disposizione un amplio ventaglio di conoscenze, alcune delle quali come l’Ayurveda e le MTC, antiche di migliaia di anni, che gli consentono l’utilizzo di metodi di valutazione e di riequilibrio bioenergetico, la cui validità è temperata da secoli e secoli di pratica, ad opera di molte generazioni di uomini e donne sapienti.

La naturopatia però, come veicolo di antiche conoscenze, non si contrappone alla medicina moderna, ma ne diventa un ideale supporto o parte integrante minimamente invasiva e totalmente rispettosa della natura individuale della persona e la tipologia costituzionale a cui ognuno di noi appartiene. Infatti non c’è medicina antica che consideri l’essere umano la semplice somma delle sue parti, come nessun tipo di medicamento tradizionale ha una valenza solo sintomatica.

Compito di un naturopata è trovare il modo migliore per ripristinare naturalmente lo stato di salute integrale della persona che a lui si affida, ma non solo, il buon naturopata cercherà anche di dare consigli al suo assistito, che gli consentano di trovare da sé e secondo il costante mutare della sua vita, “il giusto equilibrio”, che in primis sarà ricercato nell’alimento nutritivo, come consigliava Ippocrate.

La buona alimentazione, digestione e corretto movimento, sono la base del benessere di  ogni forma di vita terrestre. Gli stessi microbi che formano il Microbiota intestinale umano, da alcuni esperti chiamato organo Microbiota, necessitano di buon nutrimento e dallo stato di salute della loro digestione dipende la nostra sessa vita.

Per comprendere l’estrema importanza della salute dell’organo enterico, detto anche secondo cervello, basti pensare che la natura, che deve sempre ottimizzare le funzioni biochimiche e fisiologiche al massimo per preservare la vita, ha inserito nel dotto intestinale una quantità di neuroni seconda per numero solo a quella dell’encefalo. Anche i due terzi del sistema immunitario risiede nell’intestino e ciò comporta che gran parte della nostra salute dipende proprio dallo stato di forma della nostra digestione.

Prendere consapevolezza di quanto sia importante la cura dell’organo digestivo che va da bocca ad ano, vuol dire fare un investimento in termini di pensiero riguardo anche alla digestione interna, quella cellulare e in fine, ma non per ultima, la digestione della mente che produce il pensiero stesso.

I detti popolari:

Frasi risentite fin dall’infanzia come “non farti il sangue amaro”, “questa cosa non la mando giù” oppure “ho i nervi a fior di pelle” indicano nella saggezza popolare, come organismo e  mente siano interdipendenti.

Ora è fin troppo banale pensare a come un’emozione possa produrre una forma di pensiero (o il contrario), sufficientemente intensa da creare uno spasmo nervoso e una contrazione tessutale degli organi interni (pensate al batticuore dovuto alla vista di una persona amata). Da qui possiamo dedurre come dai pensieri possano derivare ogni sorta di problemi organici e, viceversa, come da disordini organici ne possono derivare pensieri negativi. Ovviamente vale sempre anche l’opposto, ossia da un buon funzionamento organico può derivare uno stato di salute mentale ottimale.

Quindi smettere di farsi il sangue amaro o acido con pensieri amari e acidi e consentire a certi pensieri di essere evacuati il più presto possibile, è l’unica soluzione per un recupero del nostro benessere generale. Non avremo più i nervi a fior di pelle se impareremo a gestire la nostra emotività e quando scopriremo che per fare ciò possiamo avvalerci di semplici tecniche depurative derivate dallo Yoga e l’Ayurveda, scopriremo che imparare a farci del bene dona una gioia di vivere entusiasmante.